Un salutone a tutti gli amici del Tevereinbici, con cui ho condiviso questa emozionante avventura.
Personalmente mi sento molto arricchito da questa esperienza, è stato un nuovo modo di vivere la bicicletta, di vivere una vacanza, di vivere il raggiungimento di un obiettivo.
Sento che per la prima volta (o forse in parte l’ho vissuto già negli scout) ho assaporato la vera dimensione del VIAGGIO:quella che vede come fase importante lo sviluppo dello stesso, attraverso un lento cammino, attraverso la scoperta e la conoscenza delle realtà che si susseguono dalla partenza all’arrivo, attraverso la condivisione delle difficoltà e dei momenti felici, attraverso la crescita interiore e la presa coscienza di noi stessi. Ho gustato veramente il raggiungimento della meta perchè non è stato semplice raggiungerla e l’ascesa finale è stata la ciliegina che ha dato forza a quest’idea di conquista.Ho visto cambiare il paesaggio, le abitudini, i dialetti, le usanze, ma il filo conduttore dell’ospitalità e della cooperazione ha animato il tutto.
Spesso ho pensato che se avessi fatto questo viaggio soltanto con i miei amici, senza coinvolgere autorità e altri, forse mi sarei divertito di + e ci avrei messo di meno, ma poi ho capito che scartavo queste componenti perchè mi davano insicurezza. Mi vergogno di farmi accogliere come qualcuno di importante e ho paura di trovarmi a contatto con persone che non mi piacciono e che potrebbero risultarmi antipatiche. Invece questo viaggio è stato la conferma dell’infondatezza di questi pensieri, non sarebbe stato così speciale se fosse stato + congeniale alle mie attitudini, quindi ci vedo anche una specie di insegnamento.
Questo non significa che tutto sia stato bello e impeccabile, anzi, non sono mancati momenti di nervosismo e fastidio, ma adesso chi se li ricorda, o chi gli da importanza.
Spero di poter vivere presto altre emozioni simili, ringrazio tutti per il contributo che hanno dato e in particolar modo Andrea, che ha avuto la forza e la volontà di sobbarcarsi l’immenso lavoro che sta dietro questi viaggi. Se però la soddisfazione e la felicità è direttamente proporzionale al lavoro svolto, penso che adesso lui stia camminando a 3 metri da terra
Un salutone a tutti
(vi aspettavate un Berta così melenso e "de core" ? )